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Slovo : časopis Staroslavenskoga instituta u Zagrebu, No.60 Prosinac 2010.

Izvorni znanstveni članak

Knjiga općena, matica crikvena – registro parrocchiale antico di Kučiće-Vinišće scritto a mano dei parrochi glagoliti

Slavko Kovačić ; Nadbiskupski arhiv Split, Split

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Kovačić, S. (2010). Knjiga Оpćena, matica crikvena – stara matična knjiga župe Kučiće-Vinišće, djelo župnika glagoljaša. Slovo : časopis Staroslavenskoga instituta u Zagrebu, (60), 477-504. Preuzeto s http://hrcak.srce.hr/65880

Sažetak
Knjiga općena (in traduzione italiana: Libro comune) è uno dei titoli originali (in traduzione: Statuto ossia Libro comune, Registro dello statuto ecclesiastico) dati al registro parrocchiale della parrocchia Kučiće-Vinišće nell’anno 1636 dal parroco di allora don Marko Kotrmanjić. Si tratta del registro dei battezzati, congiunti in matrimonio e morti, riguardante il periodo 1636-1747, il più antico fi n’oggi conservato tra tutti quelli provenienti dalle parrocchie di campagna nell’Archidiocesi di Split, ed è unico tra quelli della
Dalmazia centrale contenente almeno qualcosa scritto con caratteri glagolitici.
In tali caratteri, infatti, sono stati segnati soltanto due anni, 1637 e 1626, inseriti in titoli diversi messi sul capo dei fogli 17r e 125r. Altrimenti, tutto che si trova scritto su 166 pagine di questo libro, contenente oggi in tutto 151 foglio (136 pagine sono vuote!), per mano dello stesso Kotrmanjić e di una serie dei parrochi successivi è stato scritto con caratteri cirillici del tipo occidentale, alfabeto oggi comunemente chiamato bosančica e in questa parte della Dalmazia durante i secoli XVI-XIX »scrittura croata« (pismo arvasko). Con i caratteri dell’alfabeto latino vi è soltanto l’ordine del funzionario veneziano locale, Ottaviano Balbi, riguardante l’amministrazione dei
beni parrocchiali scritto in italiano per mano del suo cancelliere.
Questo fatto corrisponde in tutto alla tradizione plurisecolare di scrivere i testi in croato servendosi di bosančica, presente in questa parte di Croazia sino agli anni trenta dell’Ottocento, talvolta anche oltre questo limite. Il Kotrmanjić e tutti i suoi successori appartenevano al clero glagolita della Diocesi menzionata abituato all’uso di tre alfabeti diversi in tre funzioni diverse, servendo a loro per leggere il glagolitico (alfabeto dei loro messali e breviari stampati in paleoslavo) e l’alfabeto latino (lezionari stampati, così detti Schiavetti, catechismi ed altri libri di vario genere, prevalentemente spirituali e istruttivi) e per scrivere quasi esclusivamente la bosančica.
Studiandosi in quest’articolo Knjiga općena dal punto di vista piuttosto storico, dopo una breve descrizione materiale del manoscritto e del suo contenuto, si presta l’attenzione dovuta ai dati biografici di tredici parrochi glagoliti, i quali ne sono autori. Il titolo »autori« meritano essi almeno in certo senso, poiché scrivendo i dati matricolari dovevano seguire i formulari prescritti dal Rituale romano, ma non lo facevano proprio ad litteram. A queste biografie segue un elenco d’altri venti e tre sacerdoti glagoliti menzionati nel libro talvolta in qualità di battezzanti occasionali e prevalentemente come padrini.

Ključne riječi
I registri parrocchiali; la parrocchia Kučiće-Vinišće; L’arcidiocesi di Split (Spalato); i sacerdoti glagoliti; le scritture glagoljica e bosančica; la regione Primorje (Litorale); la sudditanza ottomana; la sudditanza veneziana; l’insurrezione dei Primoriani contro la dominazione ottomana nel 1646

Hrčak ID: 65880

URI
http://hrcak.srce.hr/65880

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