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Izvorni znanstveni članak

Il giardino manieristico della famiglia Crijević a Dubrovnik

Igor Fisković

Puni tekst: hrvatski, pdf (1 MB) str. 175-210 preuzimanja: 799* citiraj
APA 6th Edition
Fisković, I. (2003). Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku. Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku, (41), 175-210. Preuzeto s https://hrcak.srce.hr/11705
MLA 8th Edition
Fisković, Igor. "Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku." Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku, vol. , br. 41, 2003, str. 175-210. https://hrcak.srce.hr/11705. Citirano 15.05.2021.
Chicago 17th Edition
Fisković, Igor. "Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku." Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku , br. 41 (2003): 175-210. https://hrcak.srce.hr/11705
Harvard
Fisković, I. (2003). 'Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku', Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku, (41), str. 175-210. Preuzeto s: https://hrcak.srce.hr/11705 (Datum pristupa: 15.05.2021.)
Vancouver
Fisković I. Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku. Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku [Internet]. 2003 [pristupljeno 15.05.2021.];(41):175-210. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/11705
IEEE
I. Fisković, "Maniristički vrt Crijevića u Dubrovniku", Anali Zavoda za povijesne znanosti Hrvatske akademije znanosti i umjetnosti u Dubrovniku, vol., br. 41, str. 175-210, 2003. [Online]. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/11705. [Citirano: 15.05.2021.]

Sažetak
Notando le particolari qualit. della vila con giardino della famiglia patrizia Crijević nel quartiere occidentale di Dubrovnik, l’autore le sottopone ad analisi da vari punti di vista. In primo luogo sottolinea l’originalit. sia della posizione protetta da un rilievo naturale che della distribuzione spaziale dell’interno. L’edifizio patronale a un solo piano, infatti, divide la grande propriet., recinta da un alto muro, in due parti che non hanno destinazione economica, ma sono sistemate in maniera sofisticata, in conformit. alle moderne aspirazioni intellettuali e alle concezioni estetiche. La parte sud meno estesa, tutta tra gli scogli, è intesa come «giardino naturale» noto dalle descrizioni delle soluzioni e dagli studi di orticoltura del 16. sec. in avanti. Al contrario, la parte nord, molto più estesa, verso la quale guarda la facciata della villa, è costituita per lo piui dagli elementi tipici del giardino rinascimentale raguseo. Tuttavia la sua caratteristica composizione geometrica qui è fino a un certo punto interotta ed arrichita da colonne di eccezionale fatura scultorea. Tra queste soluzioni e la facciata della villa derivano a un progetto unitario di cui si ricercano le origini nella forte influenza della cultura francese tardo rinascimentale.
Suggerisce questa interpretazione sopratutto la lettura della morfologia delle colonne in pietra, in totale una settantina e tutte di forme diverse ma lavorate con molta precisione e con un gran numero di motivi sia fantastici che naturalistici. La loro iconografia conferma anche le concezioni fondamentali nella creazione dei giardini che pongono l’accento sul tema della nascita e della morte del mondo in un ciclo logico che vibra nell’alternarsi degli effetti della vegetazione naturale e degli elementi artistici in un certo senso in armonia con essa. Su questa traccia si evidenzia dettagliamente la simbologia dei numerosi personaggi rappresentati sui capiteli e sulle basi in una stratificata galleria dai rettili agli uomini che sono portatori di specifici significati. Dappertutto il gusto del pittoresco s’intreccia a stilizzazioni cosi come l’espressione realistica è in funzione delle reppresentazioni mitologiche. Prevalgono i motivi floreali e faunistici in sintonia con l’ambiente, i motivi antropomorfici sono affini ad essi non solo per ideazione ma anche per esecuzzione.
La ricchezza contenutistica delle colonne ha trovato adeguata corrispondenza nell’ottima qualit. della fattura scultoria, che è trattata come questione a parte nel testo dell’analisi. Sulla base di notizie d’archivio gi. note si è giunti all’atribuzione dei capitelli allo scultore Vicko Lujev, nativo di Korčula e attivo a Dubrovnik nel sesto e settimo decennio del 16. secolo. Si valuta allo stesso tempo il contatto di questo scultore locale con il maestro Jacobo de Spinis da Orleans che fu proprio allora per un lungo periodo al servizio della republica di Dubrovnik. Considerate le alte valenze stilistiche dell’intero intervento, all’artista suddetto si attribuisce l’invenzione complessiva che supera la creativit. artistica media locale nel rinascimento. Nella parte finale si spisega, comunque, che la societ. locale sotto l’aspetto intellettuale e spirituale era pronta ad assimilare tutti i messaggi mediati da un artista straniero cosi come i maestri locali sapevano adottare il liguaggio plastico di cui era portatore. Lo stesso Jacobo de Spinis del resto non rivel. particolari doti artistiche e nella combinazione di tutti questi fattori il giardino della famiglia Crijević rimane una delle maggiori realizzazioni dell’epoca manieristica sulla costa orientale dell’Adriatico.

Hrčak ID: 11705

URI
https://hrcak.srce.hr/11705

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