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Izvorni znanstveni članak

Il concetto di lingua liturgica in Simone Kožičić

Anton Benvin

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APA 6th Edition
Benvin, A. (1984). Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića. Slovo, (34), 203-218. Preuzeto s https://hrcak.srce.hr/14588
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Benvin, Anton. "Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića." Slovo, vol. , br. 34, 1984, str. 203-218. https://hrcak.srce.hr/14588. Citirano 09.12.2019.
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Benvin, Anton. "Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića." Slovo , br. 34 (1984): 203-218. https://hrcak.srce.hr/14588
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Benvin, A. (1984). 'Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića', Slovo, (34), str. 203-218. Preuzeto s: https://hrcak.srce.hr/14588 (Datum pristupa: 09.12.2019.)
Vancouver
Benvin A. Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića. Slovo [Internet]. 1984 [pristupljeno 09.12.2019.];(34):203-218. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/14588
IEEE
A. Benvin, "Zamisao liturgijskog jezika u Šimuna Kožičića", Slovo, vol., br. 34, str. 203-218, 1984. [Online]. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/14588. [Citirano: 09.12.2019.]

Sažetak
Simone Kožičić Begna (nato a Zara verso il 1460 e morto ivi nel 1536), vescovo di Modrussa (Modruš, a partire dal 1509 sino alla morte), e un personaggio di rilievo nella cultura nazionale croata all'inizio del Cinquecento. Valendosi di caratteri glagoliti, egli inauguro a Fiume l'attivita tipografica e nell'arco di meno un anno (precisamnete dall'autunno 1530 alla fine di Maggio 1531) diede alla luce ben sei pubblicazioni. Si tratta di opere prevalentemente liturgiche o ecclesiastiche (1. Oficii rimski - ossia manuale eucologico contente l'Officium parvum BMV, l'Officium defunctorum con un'aggiunta di varie preci, opera dunque del tipo di Liber horarum; 2. Misal hrvacki - Messae croato con testi integrali destinato all'uso liturgico nelle chiese del paese; 3. Knižice krsta - compendio rituale per sacerdoti; 4. Knižice odь žitiê rimskih arhierêovь i cesarovь - Sunto di vita dei SS. Pontefici e imperatori romani; 5. Knižice odь bitiê redovničkoga - Libro manuale sullo stato ecclesiastico; 6. Psaltir - libricino elemntare per ammaestramento, analogo ai Paternoster o Salteri contemporanei).
Il presente articolo indaga sul concetto della lingua liturgica da cui muoveva S. Kožičić nel redigere i summenzionati suoi libri. Premesso che codesta nozione non sempre durante la storia mantenne il medesimo significato e funzione; rievocate le vicende, a volte drammatiche, che proprio la questione della lingua liturgica destò nella vita e nella missione dei Fratelli Ss. Constantino-Cirillo e Methodio presso le popolazioni slave; rifacendoci ai risvolti più recenti che questo problema subi nei lavori e nelle decisioni del Concilio vaticano II (1962-1965), si precisa come il vescovo S. Kožičić nel preparare per la stampa e poi pubblicare i testi liturgici più importanti (riguardanti cioè l'eucarestia e i sacramenti) applicò un concetto di lingua sacra dinamico. Si tratta di un'entità in evoluzione continua che deve procedere di pari passo con la lingua del popolo. E di conseguenza la lingua liturgica che egli adottava nei nuovi libri non era uno slavo arcaico (paleoslavo), ma semplicamente il croato (ezikь hrvacki - lingua croata), per cui la sua pubblicazione principale reca sul frontespizio il titolo emblematico di Misal hrvacki (Messale croato), benché quanto al contenuto sia identico al Messae 'po rimski običai i činь' (secundum romanam consuetudinem et ordinem). Nei particolari però, quando cioè mette in pratica i principi che si era proposti nella riforma, il Kožičić no sempre riesce a indovinare le soluzioni concrete più adeguate. Gli mancavano delle condizioni elementari per portare a termine un'impressa si ampia ed esigente. Basti ricordare che i lavori di stampa ebbero luogo non nel territorio della sua diocesi, ma a Fiume, sua dimora temporanea e di necessità, dove si era ritirato a causa delle incursioni dei Turchi che in quegli anni erano all'ordine del girono.
L'opera letteraria del Kožičić non è stata sinora oggetto di uno studio complessivo, per cui si è difficilemente in grado di profferire giudizi definitivi al rigurado. Dal punto di vista testuale, i suoi interventi redazionali vanno valutati da un duplice punto di vista: quello della transmissione del retaggio liturgico cirillomethodiano, in quanto presente in Croazia a partire dal sec. X, e quello dell'adattamento o dell'aggiornamento dell'idioma sacro nei confronti della lingua nazionale e letteraria dell'epoca. Degli esperti in materia (I. Berčić, I. Broz, V. Jagić, Vj. Štefanić e altri) espressero sull'operato redazionale del Kožičić alcune critiche e riserve che sembrano fondate.
Ciò nonostante, Simone Kožičić Begna svolse un'attività da pioniere che ancor oggi desta ammirazione e simpatia, onde poter esser ritenuto precursore delle riforme conciliari in campo linguistico-liturgico.

Hrčak ID: 14588

URI
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