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TRADIZIONE E INNOVAZIONE NELL'ARCHITETTURA SACRA MEDIEVALE - ALCUNI ESEMPI ISTRIANI

Damir Demonja ; Istituto di storia dell'arte Zagabria


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str. 307-328

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L'architettura sacra istri ana del Basso Medio Evo, ovvero dell 'epoca di passagg io
dal romanico al gotico, è contraddi stinta da un forte tradiz ionalismo. L' elemento nuovo che si
presenta nell 'architettura sacra tardomedievale dell' I stria e che annuncia la nuova epoca gotica,
è rappresentato dalla volta, che qui il romanico né conosce né impiega. Gli esempi forniti dalle
chiese di S. Nicolò a Dobrova presso Al bona, di S. Elia presso Duecastelli, di S. Antonio Abate
a Gimino e della Madonna del Carmine a Fasana attestano i modi in cui il problema delle
costruzioni a volta veniva risolto, mentre nella chiesa della Madonna del Lacuzzo, presso
Duecastelli, il passaggio al gotico si appalesa nella tecnica muraria che appl ica dettag li gotici di
nuovo conio.
Solamente all a fine del secolo XIII e nella prima metà del secolo XIV appaiono nell 'architettura
istri ana le volte e sono per lo più cuspidate a botte.
Le volte in quanto unico elemento nuovo possono essere ritenute indice sicuro della graduale
penetrazione del gotico nell 'architettura sacra del territorio istriano. Le volte sono, accanto alla
planimetria tradizionale, l' elemento nuovo che si affacc ia nell ' architettura sacra istriana al
passaggio dal romanico al gotico.

Ključne riječi

Hrčak ID:

242617

URI

https://hrcak.srce.hr/242617

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