Atti, Vol. LIII No. 1, 2024.
Review article
Lo Squero Panfilli. Storia di un’impresa e della sua famiglia
Bruno Pamfili
; Trieste
Abstract
Il presente lavoro trae spunto dall’archivio privato dello scrivente, da vari documenti
e libri facilmente reperibili in libreria o su Internet e dall’articolo scritto da K. Baker ed
A. e D. Panfilli (nipoti di Egon) pubblicato nel volume XXII (1992) degli Atti del Centro
di ricerche storiche di Rovigno. Fortunatamente, com’è logico, riferendo tutti i fatti
reali e documentati, tutte le informazioni sono praticamente coincidenti e si integrano
tra loro. Si ripercorre la storia della cantieristica fin dalla preistoria, sviluppata nei
secoli a Trieste ed in parte dell’Istria. In tale contesto si inserisce la vicenda della
famiglia Pamfili che ha origini antichissime e che dopo essersi trasferita a Rovigno da
Venezia, ai primi del 1700 con Iseppo, attivo nello squero Borri, si spostò a Trieste
dove il figlio Odorico Panfilli avrebbe fondato nel 1789 l’omonimo cantiere attivo fino
al 1853. In esso vennero prodotte navi rinomate in tutta Europa per la qualità dei
materiali impiegati e per il disegno costruttivo. Tra le altre la nave Carolina, la prima
a vapore dell’Adriatico, e la Civetta la prima a montare l’elica pensata dal Ressel.
Keywords
squero, famiglia Panfili, impresa, costruzioni navali, Trieste, Istria
Hrčak ID:
317717
URI
Publication date:
24.6.2024.
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