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Una madonna toscana del quattrocento a dol sull isola di Hvar

Kruno Prijatelj

Puni tekst: hrvatski, pdf (9 MB) str. 65-67 preuzimanja: 124* citiraj
APA 6th Edition
Prijatelj, K. (1967). Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru. Peristil, 10-11 (1), 65-67. Preuzeto s https://hrcak.srce.hr/148151
MLA 8th Edition
Prijatelj, Kruno. "Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru." Peristil, vol. 10-11, br. 1, 1967, str. 65-67. https://hrcak.srce.hr/148151. Citirano 28.03.2020.
Chicago 17th Edition
Prijatelj, Kruno. "Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru." Peristil 10-11, br. 1 (1967): 65-67. https://hrcak.srce.hr/148151
Harvard
Prijatelj, K. (1967). 'Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru', Peristil, 10-11(1), str. 65-67. Preuzeto s: https://hrcak.srce.hr/148151 (Datum pristupa: 28.03.2020.)
Vancouver
Prijatelj K. Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru. Peristil [Internet]. 1967 [pristupljeno 28.03.2020.];10-11(1):65-67. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/148151
IEEE
K. Prijatelj, "Toskanska renesansna madona u Dolu na otoku Hvaru", Peristil, vol.10-11, br. 1, str. 65-67, 1967. [Online]. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/148151. [Citirano: 28.03.2020.]

Sažetak
La tavola con la Vergine col Bambino, che si trova neIl chiesa
di S. Pietro nel villaggio di Dol sull'isola di Hvar (Lesina), presenta
un notevole interesse per la critica d'arte. Giudicando daIle
teste della Vergine e del Bambino, che sono le uniche parti
completamente leggibili di q u este ter ribilmente danneggiato
e recentemente ristaurato dipinto, la tavola ha delle grandi analogie
con le opere di un anonimo toscano del tardo quattrocento,
denominato sMaestro di Stratonicea da B. Berenson che lo introdusse
nella letteratura nel 1931. e al quale sono stati anche recentemente
dedicati importanti studi. Questo artista sanese presenta
nelle sue prime opere chiare analogie con Francesco di
Giorgio, Meteo di Giovanni e Liberale da Verona, mentre nella
sua seconda fase si collega con la pittura fiorentina e viene influenzato,
conservando le impronte personali, da Sandro Batticelli
e Filippino Lippi. II dipinto dalmata si collega con la seconda
fasa delI'opera di questo interessante anonimo come ci dimostrano
i confronti con alcune sue opere qui analizzate. Questi confronti
si basano da una parte sv un analisi morelliana degli occhi
molto caratteristici, del naso e della bocca di Maria came anche
delI'insolita testa del Bambino della fisionomia molto personale,
mentre dali'citra anche il dipinto preso in totale rivela quella tipica
nota lirica e malinconica che domina in tutte le opere di
questo artista sul quale non e state ancora detta I'ultima parola.
Potendosi nel nostro dipinto, riscontrare accanto agli elementi
botticelleschi, anche inf lussi di Filippino Lippi, esso dovrebbe
nel quardo di questa ipotesi essere datato nel nono decennio
del Quattrocento.

Hrčak ID: 148151

URI
https://hrcak.srce.hr/148151

[hrvatski]

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