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Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo

Ivan Dujčev

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Dujčev, I. (1987). Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo. Slovo, (37), 27-34. Preuzeto s https://hrcak.srce.hr/14675
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Dujčev, Ivan. "Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo." Slovo, vol. , br. 37, 1987, str. 27-34. https://hrcak.srce.hr/14675. Citirano 28.11.2021.
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Dujčev, Ivan. "Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo." Slovo , br. 37 (1987): 27-34. https://hrcak.srce.hr/14675
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Dujčev, I. (1987). 'Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo', Slovo, (37), str. 27-34. Preuzeto s: https://hrcak.srce.hr/14675 (Datum pristupa: 28.11.2021.)
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Dujčev I. Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo. Slovo [Internet]. 1987 [pristupljeno 28.11.2021.];(37):27-34. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/14675
IEEE
I. Dujčev, "Croazia intermediario fra la Bulgaria e Roma alla fine del secolo nono ed all'inizio del secolo decimo", Slovo, vol., br. 37, str. 27-34, 1987. [Online]. Dostupno na: https://hrcak.srce.hr/14675. [Citirano: 28.11.2021.]

Sažetak
Lo Stato bulgaro, dal suo inizio (681) considerato parte essenziale della sfera politica, ecclesiastica e culturale dell'Impero Romano d'Oriente, aveva con i paesi dell'Occidente europeo i contatti assai limitati e difficili, di solito sotto la stretta vigilanza di Constantinopoli. Tuttavia, poco tempo dopo la conversione ufficale, avvenuta nella seconda metà dell'anno 865, con l'intento di liberarsi per quanto possibile dalla supremazia assoluta dei Bizantini, fra la Bulgaria e la Curia di Roma si iniziò, grazie al principe bulgaro Boris-Michele (852-889), uno stretto contatto epistolare che per mezzo di ambascerie doveva durare più di un cinquantennio. Le trattative si tenevano nascote ed i messi dei principi bulgari ed i legati pontifici viaggiavano attraverso le regioni nord-occidentali della Pensiola dei Balcani. In tal modo la Croazia, accanto alla Bulgaria lo Stato slavo più potente nella Pensiola Balcanica, ed i principi croati divennero negli ultimi decenni del secolo nono e nei primi decenni del secolo decimo intermediario fra la residenza bulgara e la Curia Romana. I legati pontifici - spesse volte i personaggi eminenti della Curia - portavano le missive di raccomandazione anche ai principi croati ed erano gli ambasciatori nello stresso tempo inviati ai Bulgari ed ai Croti. Una missiva importante del papa Giovanni VIII venne portata al principe bulgaro Boris anche da Teodosio, il famoso vescovo di Nin. Però, nei primi decenni del secolo decimo, durante la seconda metà del regno de Re bulgaro Simeone (893-927), la situazione politica fra la Bulgaria ed il Bisanzio, ed i rapporti politici nei Balcani si complicavano maggiormente. I Conflitti nacquero anche fra la Bulgaria e la Croazia, ed il Regno di Croazia che sotto il Re Tomislav (ca. 910- ca. 928) giunse alla sua massima potenza politica e si consolidò come una delle massime forze politico-militari e culturali dei Balcani col tempo - nella tensione politica fra Constantinopoli e Roma e nei rapporti slavi interbalcanici - diventava centro di attività antibulgara.

Hrčak ID: 14675

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https://hrcak.srce.hr/14675

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