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Pratiche abusive dell’arte medica e farmaceutica in Istria tra Sette e Ottocento. Il caso del farmacista-chirurgo Matteo Mitrovich di Umago

Rino Cigui ; Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, Rovigno - Croazia


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str. 122-161

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Tra Sette e Ottocento la pratica illecita della medicina e l’indisciplina riscontrata tra
gli speziali nell’esercizio medico e farmaceutico si erano ormai radicate, al punto da
costituire per le magistrature sanitarie uno dei problemi più impellenti da risolvere.
L’espletamento della professione medica e farmaceutica avveniva, infatti, con ampi
margini d’illegalità, in quanto all’illecito esercizio della stessa andava a sommarsi
la collusione tra sedicenti chirurghi e speziali, i quali agivano per i loro interessi a
scapito della salute pubblica. Un altro fattore destabilizzante era costituito dalle
enormi difficoltà, soprattutto da parte delle piccole podesterie, di trovare dei medici
disposti a ricoprire l’incarico, giacché non tutte le cittadine e borgate disponevano
di entrate sufficienti a pagare i loro salari. Non sorprende quindi che l’assenza
di personale sanitario nei centri della penisola spalancasse le porte all’esercizio
abusivo della professione da parte di individui che si spacciavano per medici, come
pure di medici indebitamente e indegnamente abilitati alla professione.

Ključne riječi

Istria, pratica illegale, medicina, farmacia, Matteo Mitrovich, Umago, XVIII-XIX secolo

Hrčak ID:

332131

URI

https://hrcak.srce.hr/332131

Datum izdavanja:

16.6.2025.

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