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Architettura del moderno nell'Istria italiana (1922-1942). Gustavo Pulitzer Finali, Giorgio Lah (o Lach) e Eugenio Montuori, per la fondazione delle «città del lavoro minerario» istriano «Liburnia»/«Arsia» e «Pozzo Littorio» (1936-1942).

Ferruccio Canali ; Università di Bologna


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str. 225-275

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Le vicende della nascita delle «città minerarie» istriane, sorte all'interno del
bacino carbonifero nei pressi di A /bona tra i/ 1 936 e i/ 1 942, furono parte, nell'Italia fascista,
di un vasto programma di aggiornati canoni dell'Urbanistica razionalista e dell'Architettura «moderna», pur contemperati,
specie nel caso di «Liburnia»/< linguaggio wernacolare» locale. Una declinazione del 'Moderno ' quella di Gustavo Pulitzer
Finali e di Giorgio Lah non esente da forti tangenze con l 'estetica futurista - resa evidente nel
1 936 dalla visita dello stesso Mussolini al nuovo centro - anche se di un Futurismo vissuto in
chiave 'regionalista '; mentre nella più tarda realizzazione di «Pozzo Littorio» (Podlabin),
progettata da Eugenio Montuori, si assistette ad una decisa applicazione delle istanze del
Razionalismo architettonico e urbano. Una serrata, inedita, disamina di fonti pubblicistiche
locali e nazionali (italiane) dà conto delle numerose suggestioni e delle diverse risonanze
culturali insite nella realizzazione delle due nuove città istriane di fondazione, contestualizzando,
inoltre, la vicenda all'interno di finora ignorate presenze a Pola del pittore 'futurista ' Renato
Guttuso (1933-1 934), e di una nuova visita in città di Filippo Tommaso Marinetti ne/ 1 941.

Ključne riječi

Hrčak ID:

137670

URI

https://hrcak.srce.hr/137670

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