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Riassunto
Ante Mrvelj
Abstract
Molti catechisti-animatori hanno sentito l’urgenza di elaborare i progetti educativi-catechistici in termini precisi perché anche il processo di educazione alla fede (o della fede, o nella fede), deve fare seriamente con i modelli programmativi. Quindi, è importante analizzare il processo all’educazione alla fede in dialogo con i contributi suggeriti dalle scienze dell’educazione; in particolare dalla didattica come la scienza che proprio studia i modelli di programmazione educativa.
Da un catechista che fa la catechesi oggi, si chiede, prima di tutto, passare dalla preoccupazione esclusiva per i "contenuti" da trasmettere, alla preoccupazione prioritaria per le persone da far crescere. Si chiede di passare dalla sola attenzione verso le conoscenze della fede, all’impegno di promovere l’attegiamento della fede. Passare da una catechesi fatta solo di parole, a un itinerario di fede fatta di gesti e di parole; approfondire il messaggio cristiano e l’esperienza della vita cristiana.
Per rispondere a queste esigenze del rinnovamento catechistico, catechisti-animatori hanno trovato l’aiuto nel metodo della programmazione. Nell’adattare questo metodo della programmazione alla catechesi, si è cercato di tener conto della natura di catechesi come il momento significativo della pastorale giovanile, che mira alla maturazione della fede, e anche la formazione metodologica dei catechisti.
In ogni modo, si deve tener conto che educare alla fede, o educare in genere, non è solo arte, ne solo l'attivita, ne solo la teoria, oppure solo l’intenzione. Tra la teoria dell’educazione e l’azione educativa immediata è necessaria una mediazione che si chiama - la programmazione.
La programmazione: che cosa è? ,"È la progettazione organica e razionale di una serie di interventi educativi (esperienze pedagogiche), orientati al raggiungimento di alcuni obiettivi preordinati (L. SORAVITO, La programmazione nella catechesi, EDB, Bologna, 1983, 27.)"
Gli elementi di una certa programmazione sono:
— la situazione di partenza dei destinatari e degli educatori;
— i fini e gli obiettivi a cui tendere;
— i mezzi ed i metodi attraverso cui conseguire gli obiettivi;
— le condizioni nelle quali l’attività educativa avrà luogo;
— la verifica per conoscere fino a che punto gli obiettivi sono stati raggiunti.
Dunque, le dimensioni per una corretta programmazione sono: la situazione di partenza, l’obiettivo, il metodo e la valutazione.
Chi deve elaborare il progetto educativo-catechistico? Sicuro non il singolo e neppure un piccolo gruppo di esperti, ma la comunità in genere e quella educativa in particolare. Almeno nelle sue grandi fasi.
Keywords
Hrčak ID:
339285
URI
Publication date:
18.9.1984.
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