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Preliminary communication

https://doi.org/10.15291/sponde.4999

Considerazioni a distanza sulle prime riflessioni linguistiche del Manzoni al purista Antonio Cesari

Emma Malaspina orcid id orcid.org/0009-0004-3438-5719 ; Università di Szeged *

* Corresponding author.


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page 127-144

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Abstract

Questo intervento analizzerà il dialogo del Manzoni con il “capo riconosciuto dei puristi italiani, il vero-nese Antonio Cesari” (Vitale 2013: 120) nelle Due Minute di una lettera mai spedita (12 giugno 1827), e si pone l’obiettivo di mostrare non solo le novità ma anche l’esclusività della teoria linguistica manzo-niana nel panorama ottocentesco. Egli dissertando sulla tradizionale dicotomia scritto - parlato (Lingua - dialetti), riconoscerà e promuoverà la vera essenza della lingua: l’oralità a base sociale. Il linguista ante litteram era arrivato primieramente a capire cosa fosse una lingua nella maniera generale e cosa fosse la lingua italiana nel particolare. Smantellerà infatti le convinzioni diffuse dissertando sul meccanismo dell’evoluzione idiomatica e mostrando come quel-lo che tutti consideravano Lingua appunto, cioè il toscano letterario, era storicamente e naturalmente compromesso con gli elementi concreti di oralità e dialetti, nonché Uso italiano.

Keywords

Manzoni, linguistica italiana, dialetto, letteratura, uso

Hrčak ID:

342495

URI

https://hrcak.srce.hr/342495

Publication date:

22.12.2025.

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