Skip to the main content

Original scientific paper

https://doi.org/10.32728/h2025.05

La notte che si ricorda – Šajini e Bokordići 9 gennaio 1944

Marin Pekica
Iva Kolić


Full text: croatian pdf 272 Kb

page 135-164

downloads: 0

cite


Abstract

La mancanza di fonti e le teorie contraddittorie su ciò che accadde realmente
nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 1944 nei villaggi istriani di Šajini e Bokordići continuano
ancora oggi a suscitare l’interesse degli abitanti sopravvissuti e dei loro discendenti. Le fonti e la bibliografia si riducono a pochi libri, riviste e articoli di
giornale che descrivono gli eventi in modo sintetico o menzionandoli appena. Le
fonti più importanti sono le interviste ai sopravvissuti, che però sono state realizzate
con un notevole distacco temporale dagli eventi accaduti. È risaputo che
gli incendi dei due villaggi furono una rappresaglia per le azioni partigiane, ma
rimane ancora sempre sconosciuto il motivo concreto. Queste tragedie sono rimaste
impresse nella memoria collettiva degli abitanti di Šajini e Bokordići come la
più grande tragedia possibile immaginabile, che ha colpito proprio i loro villaggi.
L’elaborazione di una simile tragedia è resa ardua dal fatto che nessuno abbia mai
risposto ufficialmente dei crimini commessi. Ulteriori indagini sono ostacolate
dalle scarse capacità economiche, ma anche dalla paura radicata negli abitanti stessi.
Tuttavia, il ricordo di quell’evento è ancora molto vivo in alcuni abitanti, a più
di ottant’anni di distanza dagli avvenimenti. Inoltre, in una parte dei sopravvissuti
persiste tuttora l’antagonismo verso i responsabili del disastro e del loro popolo;
la causa può essere ricercata in un lungo e infruttuoso processo di confronto con
il passato, a differenza di una parte degli abitanti che è riuscita ad affrontarlo con
successo, come dimostrano le opere poetiche e artistiche dei sopravvissuti di Šajini
e dei loro discendenti.

Keywords

Hrčak ID:

349942

URI

https://hrcak.srce.hr/349942

Publication date:

29.7.2026.

Article data in other languages: croatian english

Visits: 0 *