Izvorni znanstveni članak
https://doi.org/10.15291/sponde.4997
Stereoscopie adriatiche: Heinrich Noé e la costruzione etteraria della Dalmazia
Maurizio Basili
; Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara
*
* Dopisni autor.
Sažetak
Il saggio analizza Dalmatien und seine Inselwelt (1870) di Heinrich Noé come esempio di scrittura di viaggio tardo-ottocentesca in cui funzione documentaria e costruzione estetico-ideologica si intrecciano. Attraverso la metafora dello stereoscopio, Noé elabora una rappresentazione della Dalmazia fondata sulla frammentazione visiva e sull’esclusione della voce dell’altro. Paesaggi e figure umane si trasformano in immagini ornamentali, destinate a un pubblico mitteleuropeo desideroso di conferme identitarie. La scrittura odeporica partecipa così alla creazione di un “Oriente interno”, inscrivendo la differenza culturale in un regime di visibilità estetizzante e gerarchico. Il confronto con autori come Kohl e Franzos consente di cogliere la specificità del dispositivo rappresentativo noéano, collocato all’incrocio tra cultura visuale, orientalismo e costruzione discorsiva dello spazio imperiale.
Ključne riječi
letteratura di viaggio; orientalismo interno; rappresentazione del paesaggio; egemonia visiva; Dalmazia ottocentesca
Hrčak ID:
342491
URI
Datum izdavanja:
22.12.2025.
Posjeta: 225 *