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Review article

https://doi.org/10.32728/h2025.03

Le attività della stazione idrovolanti di Parenzo nella Prima guerra mondiale e le ripercussioni sulla vita della popolazione civile

Gianpaolo Gergeta


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page 77-118

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Abstract

Data la vicinanza di Venezia, principale base delle forze navali italiane nell’Alto
Adriatico, nove mesi dopo l’entrata dell’Italia in guerra, a Parenzo iniziò la costruzione
di un Punto d’appoggio dell’aviazione marittima. Inizialmente venne utilizzato
da idrovolanti che non potevano fare ritorno a Pola e per ospitare temporaneamente
aerei che sorvegliavano e difendevano la fascia di mare che si protendeva
da Orsera a Punta Salvore. Nell’agosto del 1916 divenne stazione idrovolanti
dell’aviazione marittima con presenza stabile di idrovolanti. All’epoca, gli idroplani
parentini erano già coinvolti, assieme a quelli triestini e polesi, negli attacchi su
Venezia e sulle città circostanti, eseguendo pure ricognizioni e attacchi autonomi.
Poiché Parenzo si trovava sulle rotte che gli idrovolanti e i bombardieri italiani utilizzavano
per sferrare gli attacchi su Pola, la città ha subito più di 40 bombardamenti
aerei e 3 bombardamenti navali nel corso della guerra. Di conseguenza, gli
idrovolanti parentini avevano il compito di difendere la città e la sua costa sia dagli
attacchi navali sia da quelli aerei. Nel maggio del 1918, a causa dei cambiamenti
avvenuti sul fronte e in seguito alla costruzione della stazione idrovolanti di Grado, lo status della stazione di Parenzo fu ridimensionato a punto d’appoggio, mentre a
partire da settembre dello stesso anno cadde completamente in disuso.
Durante l’impiego della stazione parentina furono persi 5 aerei (2 in azioni
d’attacco, 1 in azione difensiva e 2 in incidenti), perirono 2 piloti e 2 ricognitori,
mentre 2 piloti rimasero feriti. Durante gli attacchi a Parenzo è perito 1 soldato, 3
sono rimasti feriti, mentre 1 è andato disperso (catturato dal cacciatorpediniere italiano
Zeffiro). Un pilota è perito a Pola durante il volo di prova dell’idrovolante G 5.
Il numero delle vittime civili è di 11 morti (3 donne, 1 bambina e 7 uomini), 2 feriti
gravi e 2 leggeri. Va inoltre aggiunto un incidente in cui 1 bambino morì durante le
operazioni di bonifica di una bomba inesplosa.

Keywords

Parenzo; punto di supporto aereo; stazione idrovolanti della marina; idrovolanti; aviatori

Hrčak ID:

349940

URI

https://hrcak.srce.hr/349940

Publication date:

29.7.2026.

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