Quaderni, Vol. XXXVI No. 1, 2025.
Original scientific paper
Le prime leggi sulle scuole delle minoranze tra Italia e Jugoslavia e l’azione politica e diplomatica italiana per i “rimasti” (1954-1964)
Arrigo Bonifacio
orcid.org/0000-0002-2349-2998
; Università di Udine
Abstract
L’istruzione nella propria lingua materna rappresenta notoriamente uno dei grandi
pilastri su cui si fonda la vita e la sopravvivenza di una minoranza linguistica e
nazionale. A livello legislativo l’esistenza di un sistema scolastico con lingua
d’insegnamento slovena in Italia e italiana in Slovenia e in Croazia affonda le radici
in una serie di leggi approvate nella prima metà degli anni Sessanta, la legge
italiana del 19 luglio 1961, n. 1012, la legge slovena n. 400-3/62 del 9 aprile 1962
e la legge croata n. 685-1964 del 9 luglio 1964. L’articolo, incentrato in particolar
modo sull’azione politica e diplomatica italiana a favore della minoranza italiana
in Jugoslavia, illustra come l’approvazione di queste leggi non fu solo il risultato
di un percorso di natura politica e giuridica interno all’Italia e alla Jugoslavia, ma
anche quello di un intenso negoziato tra i due paesi, le cui diplomazie per anni
furono impegnate in un serrato confronto volto ad ottenere per la propria minoranza
residente nel territorio amministrato dalla controparte il grado di tutela giuridica più
avanzato possibile in base alle condizioni politiche del tempo.
Keywords
Relazioni italo-jugoslave; politica estera italiana, minoranza italiana in Jugoslavia, leggi jugoslave sulle scuole italiane; legge italiana 1012/1961 sulle scuole slovene
Hrčak ID:
336666
URI
Publication date:
23.10.2025.
Visits: 529 *